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“La Nostra Nig” tradotto in italiano per la prima volta

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Una novità letteraria da non perdere. Edito da Lebeg è stato pubblicato recentemente “La nostra Nig”, accompagnato dal sottotitolo  “Vita di una nera libera in una casa bianca del Nord, che dimostra fin dove si allunga l’ombra della schiavitù. Un romanzo appartenente alla slave narrative e tradotto per la prima volta in italiano dal lametino Giuseppe Villella e da Mariacristina Cesa.

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Our Nig opera letteraria di Harriet E. Wilson

Pubblicato per la prima volta nel 1859, “Our Nig“, opera letteraria di Harriet E. Wilson fa parte del genere che è definito slave narrative, la narrativa degli schiavi. Harriet E. Wilson, infatti, è una scrittrice afroamericana che attraverso l’alter ego di Alfrado racconta le sue vicissitudini autobiografiche. Come la protagonista del romanzo anche la Wilson nata a  Milford, nel New Hampshire nel 1825, da padre afroamericano e madre bianca. Poi viene abbandonata e dovrà subire vessazioni e soprusi.

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In particolare Alfrado sarà lasciata dalla madre nella casa dei signori Bellmont, famiglia aristocratica di Boston nel Nord degli Stati Uniti che, nel periodo della pubblicazione del libro, si professava abolizionista e, quindi, contro la schiavitù. Nel romanzo, invece, si racconta una realtà completamente diversa, intensa e violenta. In cui però Alfrado ha voglia di riscossa e di rivalsa.  Uno scritto che diventa storia e ha il primato di avere un grande valore storico e letterario-scientifico.

La Nostra Nig il primo libro scritto da una donna afroamericana

La Nostra Nig, però, è soprattutto, secondo gli studiosi il primo romanzo scritto e pubblicato in America da una donna afroamericana. La Wilson scrisse solo questo romanzo, che, dopo la pubblicazione andò perduto e riscoperto solo 120 anni dopo, grazie agli studi di Henry Louis Gates Jr. Lo studioso ricostruì anche l’intera biografia dell’autrice. Una donna che, nella sua lunga vita si arrabatta in molteplici lavori per sbarcare il lunario.

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Risulta che divenne anche una coraggiosa imprenditrice di prodotti per capelli afro e una “colored medium in trance”, cioè una sensitiva, regolarmente iscritta all’associazione degli Spiritualisti del Massachussetts. La pubblicazione del romanzo “Our Nig”, appare come un esperimento, un altro espediente per raggranellare qualche soldo e sostenere il figlio.  La Wilson infatti, non è colta. La sua scrittura, come racconta il traduttore, è molto incerta, difficile, anche nella punteggiatura. Il testo è a volte scritto in uno slang americano arcaico e contorto ma, al tempo stesso, ricco di citazioni bibliche.

Per la prima volta il romanzo arriva in Italia

Alla fine di giugno la Lebeg pubblica per la prima volta La Nostra Nig in Italia. La versione italiana è affidata alle esperte mani di Giuseppe Villella docente di lingue e traduttore e, Mariacristina Cesa, traduttrice romana che lavora per importanti case editrici. Il loro lavoro inizia circa quattro anni fa, quando per caso il professore Villella durante sue ricerche si imbatte in una della pubblicazioni in inglese del romanzo. Dopo averlo letto lo propone alla casa editrice, che ne intuisce il valore.

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Il duro lavoro di questi anni è stato ampiamente ripagato da questa pubblicazione. La prefazione ha una penna importante: la poetessa laureata dello Stato della Carolina del Nord, afroamericana, Jaki Shelton Green. È una donna impegnata nella difesa dei diritti delle minoranze afroamericane, appassionata e che, nelle pagine dedicate al libro, riporta come un racconto nel racconto la storia della sua famiglia. Lei ultima testimone della sua storia familiare, che porta con sé le mani invisibili degli schiavi, suoi antenati.

Un racconto molto attuale

Il libro “La Nostra Nig” esce in un momento molto delicato e importante per la difesa dei diritti dei neri. In America è cronaca attuale. Troppi i soprusi che i neri subiscono continuamente a causa delle forze di polizia ma, anche da fazioni sovraniste, che vedono nella loro presenza un pericolo per il proprio primato. Ma non sono gli unici. Purtroppo in ogni parte del pianeta sono innumerevoli gli episodi di razzismo e di intolleranza, verso chi viene considerato “diverso” per provenienza e colore della pelle.

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Sembra quasi, che le tante lotte per la libertà e l’uguaglianza non abbiano sortito nessun effetto. “La nostra Nig”, casualmente, arriva a noi, adesso. Racconta una storia, passata, ma ancora attuale. Una storia che entra dritta e forte e, che, si spera, possa aggiungere un altro tassello alla riflessione contemporanea sulla dignità della persona e sull’identità e la difesa dei diritti di tutti.

“La Nostra Nig” tradotto in italiano per la prima volta ultima modifica: 2020-07-31T08:27:38+02:00 da Gianna Maione
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