ARTE INTERVISTE

Giulio Berruti: un nuovo film a Los Angeles e un corto su Giorgio Faletti

Berruti 1

Bello da morire e con uno sguardo magnetico che affascina. Fisico scolpito ed elegante disinvoltura in ogni movimento, in ogni gesto. Giulio Berruti, 34 anni, è sicuramente uno degli attori più apprezzati del momento. Alla bellezza unisce la bravura, la preparazione, quell’eclettismo che gli consente di cimentarsi nelle diverse sfaccettature del mondo dello spettacolo, dal cinema alle fiction al teatro, senza disdegnare il mondo della moda. Ed è proprio ad una sfilata di moda tenutasi a Lamezia Terme, in Calabria, che abbiamo incontrato Giulio Berruti testimonial d’eccezione dell’evento.

Giulio Berruti - Sfilata

L’amore per la Calabria

Cosa pensa di questa regione?

La Calabria la porto nel cuore perché è una terra autentica, qui sono di casa. Amo le persone che vivono in questo suggestivo angolo di Sud perchè sono persone dotate di grande umanità. Qui, in questa regione, ho studiato farmacologia in Sila, anatomia a Paola, biochimica a Diamante. Grazie ai miei studi ho potuto conoscere il meglio della Calabria e dei calabresi.

Come si può sostenere al meglio questo territorio?

Non bisogna perdere l’identità che viene espressa in ogni territorio dalle sue eccellenze: cucina, agroalimentare, moda, tessile, design e quant’altro. Bisogna esaltare queste nostre peculiarità che ci rende unici nel mondo. È fondamentale investire nei giovani e nella formazione, nel capitale umano. In questa particolare fase storica che stiamo vivendo quello che rimane è l’empatia, il genio umano, l’emozione. Tutto ciò va valorizzato. Se si vuole migliorare questa regione e tutto il Paese si deve investire sui giovani, sulle scuole. Puntare su formazione, tecnologia, informatica, conoscenza dell’inglese.

Giulio Berruti - Film

Una scelta di vita

Dagli studi di medicina alla recitazione, perchè ha scelto la macchina da presa?

Da ragazzo ero riservato e timido. Allora ho deciso di intraprendere un percorso parallelo agli studi per conoscermi meglio, per superare la mia timidezza. Lentamente, l’esperienza in questo campo è cresciuta e la recitazione è diventata il mio lavoro.

Preferisce le fiction o il mondo del cinema?

La fiction è un mondo molto bello con una grande dinamicità al suo interno. Rappresenta una grande palestra. Il cinema è il mio grande amore. E’ un mezzo diverso dove c’è un respiro più lento e profondo, si ha più tempo per preparare un personaggio. Incredibile è stata l’esperienza che ho fatto con Virzì nel film “Notti magiche”. In questo periodo faccio la spola tra Italia e Los Angeles dove sto girando un altro film.

Giulio Berruti - Berruti Moto

I grandi maestri

Con quali registi del passato avrebbe voluto lavorare?

Mi sarebbe piaciuto fare un film con Vittorio De Sica, Mario Monicelli con Ermanno Olmi. Per quanto riguarda gli autori stranieri mi piace molto Edward Zwick, regista del film “L’ultimo dei samurai”. Trovo che sia molto bravo, ricercato; sa coniugare dinamicità e fruibilità per andare incontro alle esigenze dello spettatore, dell’utente medio. Ha una sensibilità profonda.

Nei suoi personaggi c’è qualcosa del suo modo di essere e di fare?

Alle volte nei personaggi che interpreto c’è tantissimo di me, altre volte nulla. In realtà la finzione serve per scoprire cosa c’è nei personaggi di noi stessi. Ti rendi conto di tanti meccanismi, di tante maschere. E’ un’esperienza molto bella, per questo continuo ad andare avanti: dodici anni di questo mestiere sono stati una psicoterapia meravigliosa.

Giulio Berruti - Berruti Fly

Work in progress

Oltre al film a Los Angeles ha altri progetti?

Proprio in questi giorni inizio a girare un corto sull’ultimo scritto di Giorgio Faletti, attore e cabarettista, che nell’ultima fase della sua vita ha sfoderato le sue doti di scrittore ottenendo grandi consensi dalla critica e dal pubblico. Il corto prodotto dalla moglie di Faletti, Roberta Bellesini si chiama “La ricetta della mamma”; l’obiettivo è quello di presentare questo lavoro nella prossima edizione del festival del cinema di Venezia in una serata dedicata a Giorgio.

Giulio Berruti: un nuovo film a Los Angeles e un corto su Giorgio Faletti ultima modifica: 2018-10-16T10:08:52+00:00 da Maria Scaramuzzino

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