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ARTE

Teatroltre: il circo, gli artisti di strada e lo stupore

Teatro Cico Varieta

Teatroltre, il teatro ritrovato. Cala il sipario su questa particolarissima stagione estiva: impalpabile, densa di colpi di scena e spietatamente calda. A dirigere i saluti finali, anche quest’anno e per il quarto consecutivo, la compagnia teatrale Teatrop e la sua spettacolare creatura: la rassegna Teatroltre.

Cico E I Bambini a teatroltre

É stato Palazzo Nicotera-Severisio, saliente frammento storico della città e dimora della biblioteca comunale, ad ospitare la kermesse circense sempre molto attesa dalla comunità lametina. Una tre giorni di spettacoli, acrobazie, leggerezza e magia che, ogni volta, consolida la posizione di Lamezia nel panorama culturale del Meridione.

Il teatro ritrovato

“D’una città non godi le sette o settanta meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” scriveva Calvino nel suo celeberrimo “Le città invisibili”. Suggerimento magistralmente recepito dall’amministrazione locale che ha risposto alla richiesta di ripartenza avanzata da una comunità ormai avvezza al fermento culturale. E lo ha fatto patrocinando una perfetta combinazione di spettacolo e sicurezza. Ritrovato è il verbo scelto per accompagnare la rassegna, sinossi di tutti i buoni propositi riposti nel nono mese del calendario. Simbolo di ripresa per antonomasia, le calende settembrine sembrano instradarci verso un tragitto inedito. E tutto avviene in un periodo in cui l’aspettativa di tempi più floridi diventa ardentemente alta.

Teatro Pitanga
Circo Pitanga

Dopo aver trascorso metà anno tra le mura domestiche, ritrovato è il desiderio di evadere, incontrarsi e riprendere la vita da “dove la avevamo lasciata”. Ritrovato è il gusto estetico per una delle più alte e primigenie forme d’arte, figlia della ineccepibile armonia greca. E ritrovata, infine, è l’ingegnosa creatività degli artisti, categoria brutalmente colpita dalla feroce crisi contemporanea. Se l’esplosione della pandemia ha recluso i corpi, di certo non è riuscita ad atrofizzare le menti. La quarta edizione di Teatroltre, infatti, è la tangibile testimonianza dell’entusiasmo per la libertà, corporea e intellettuale, ritrovata.

Ramingo teatroltre
Circo Ramingo

Dopo una lenta, sospirata e ci auguriamo irrefrenabile ripartenza, Lamezia Terme apre dunque nuovamente le porte alle polimorfe espressioni artistiche che il mondo culturale è capace di donare. La fusione del teatro, emblema di armonia e classicità, con il circo, simbolo di scompiglio, baraonda e giovialità, concepisce un pezzo unico nel suo genere. Più elitario il primo e decisamente popolare il secondo, la commistione delle due tanto diverse quanto straordinariamente compatibili forme d’arte, ereditate dai greci e dai romani, dominanti costruttori della storia occidentale, crea la materia aurea.

Teatroltre rispetta le distanze ma non rinuncia alla passione e all’entusiasmo

Nata dalle brillanti menti della compagnia Teatrop e inserito nel progetto Lamezia Summertime, sotto la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso, la rassegna Teatroltre, con un potente soffio, spegne quattro candeline.

Teatroltre con Pierpaolo Bonaccurso
Pierpaolo Bonaccurso, direttore artistico di Teatroltre

Una rassegna circense nata dalla strada per la strada, creata per soddisfare l’eterogenea platea abituata al magnifico stupore. Le passate edizioni si sono fedelmente modellate sull’antica concezione di arte di strada, appropriandosi di ogni angolo del centro storico e tramutandolo in un palcoscenico a cielo aperto. Quest’anno, il quarto compleanno è stato celebrato nel patio del Palazzo Nicotera-Severisio a causa dell’emergenza pandemica in corso. Le rigide regole anti-contagio hanno impedito a clown e trapezisti di esibirsi tra le vie cittadine, declinando temporaneamente l’indole bohémien.

Teatroltre a Palazzo nicotera
Il cortile di Palazzo Nicotera singolare palcoscenico di Teatroltre

La linfa dell’arte, però, è senza dubbio alcuno la sperimentazione, l’ improvvisazione, l’innovazione. Di certo il nuovo scenario, più adatto a garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid, è risultato una portentosa alternativa. Cambia il palcoscenico ma non l’essenza della rassegna, che celebra anche – e soprattutto – quest’anno la sua primordiale natura. Uno spettacolo creato per il sognatore e non adatto allo spettatore passivo.

Gente A Palazzo

E non cambiano neppure gli occhi astanti, sempre più avidi di leggerezza e malìa. Non solo vispi occhi fanciulleschi, ma anche tante, tante increspate fessure segnate dagli anni, desiderose di stupirsi ancora.

I grandi artisti di Teatroltre

Perfettamente descritti dall’appellativo scelto, il circo Ramingo rappresenta la quintessenza dell’arte girovaga, nomade, raminga, per l’appunto. Siciliani di nascita e cittadini del mondo per adozione, i due giovani catanesi hanno fatto della propria passione un mestiere, imparando persino a volare. Arealisti, giocolieri e trapezisti, hanno regalato alla cittadina calabrese performance artistiche di altissimo livello. Altra grande anima della rassegna, Cico Cuzzocrea ha dato nuovamente prova della sua delicata e romantica maniera di fondere insieme la comicità alla giocoleria. Una forma comunicativa raffinata, capace di raccontare una malinconica allegria servendosi solo della gestualità.

Teatro Maruca marionette
Il Teatro della Maruca

A rendere spettacolari queste tre tiepide serate settembrine hanno contribuito pure i simpatici animali del Teatro della Maruca. Uno spettacolo pensato per i bambini ma capace di stimolare la riflessione degli adulti tra esilaranti sketch e forti richiami alle proprie radici. E ha ospitato anche artisti internazionali, questa riuscitissima edizione di Teatroltre. Il circo Pitanga, infatti, muove i primi passi tra le esotiche ciudad latinoamericane e conserva tutta la forastica poesia del viaggiatore senza casa e senza radici, trasportandola nei suoi spettacoli. Performance originali e strabilianti si accompagnano ad uno stile sui generis, proprio come i due buffi artisti.

Teatro Takabum
I Takabum

A decorare l’intero evento, i frizzanti e coloratissimi musicisti della Takabum street band. Tromboni e Tamburi hanno svegliato la città da un lungo sonno, coinvolgendo l’intera comunità in arrangiamenti celebri e improvvisati. Una baraonda di strumenti e ballate, sorrisi e applausi hanno echeggiato per le strade della città. Una piccola ma fragorosa ripartenza. Di certo le vie di Lamezia Terme non risuonavano di tanto buonumore da parecchio, troppo tempo. Evviva Teatroltre, il teatro ritrovato!

(Foto Lameziasummertime)

Teatroltre: il circo, gli artisti di strada e lo stupore ultima modifica: 2020-09-08T08:37:46+02:00 da Martina Falvo
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