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CUCINA TRADIZIONALE TRADIZIONI

‘U mangiari ‘i ‘na vota: dibattito all’istituto Einaudi sull’antica tradizione culinaria locale

U Mangiari I Na Vota

’U mangiari ’i ’na vota, ovvero l’arte culinaria lametina dei nostri avi, la gastronomia della tradizione oggi rivalutata più che mai perché emblema del sano mangiare. Questo il leit motiv dell’incontro tenutosi all’Ipssar Einaudi, guidato dalla dirigente Rossana Costantino, dove è stato organizzato un interessante dibattito sul libro “U mangiari ‘i ‘na vota” scritto dalla lametina Luisa De Fazio (Massimo Iannicelli Editore). I relatori intervenuti hanno dissertato sulla importante tematica che gli studenti dell’indirizzo turistico-alberghiero hanno seguito con grande interesse.

‘U mangiari ‘i ‘na vota

L’autrice Luisa De Fazio ha esortato i ragazzi ad approfondire sempre più “la conoscenza della tradizione eno-gastronomica locale, un fondamento imprescindibile per chi vuole specializzarsi in questo particolare ambito. Un settore, quello degli chef stellati, molto ambito e prestigioso. Certamente un mondo ricco di contaminazioni dove, comunque, non si può fare a meno della storia gastronomica dei tempi antichi”. Don Antonio Costantino, sacerdote diocesano, ha posto l’accento sulla sacralità del cibo che “non va sprecato e che andrebbe equamente distribuito per favorire in primis chi vive nel disagio e non ha neanche un pasto caldo quotidiano. Condividere il cibo – ha evidenziato – vuol dire diventare più misericordiosi e altruisti”.

Istituto Einaudi U Mangiari I Navota
Docenti, studenti e relatori a conclusione dell’incontro

Per lo storico Matteo Scalise “il cibo è memoria, legato alle emozioni, a quelle persone che con le loro preparazioni ci coccolavano, dedicandoci così tempo e attenzioni. In pratica quello che oggi definiamo il ‘comfort food’. Il cibo lametino – ha asserito lo storico – non deve temere la concorrenza dei cibi esotici ma migliorarsi sempre più. Sempre nel rispetto della tradizione mantenendo le sue caratteristiche peculiari che garantiscono il nostro benessere. Per salutisti e nutrizionisti, infatti, la nostra cucina è quella dei prodotti biologici, a chilometro zero, ricca di fibre e proteine e con pochi grassi”.  L’editore Massimo Iannicelli ha spiegato sulla struttura e la mission del libro.

“Non solo ricette ma anche tanti ricordi sul territorio lametino di un tempo perché – ha sostenuto – i piatti tipici della nostra cucina locale sono lo spaccato di un’epoca. Inoltre, nei vari periodi dell’anno, manifestano la nostra devozione cristiana in occasione delle festività religiose. I giovani di oggi – ha esortato l’editore – diventino ambasciatori delle buone e sane usanze della nostra cucina tipica. Si dica ‘no’ al cibo spazzatura che tanto nuoce alla salute”.

Il buffet con le specialità della tradizione

A conclusione del dibattito gli ospiti hanno potuto degustare le tante specialità preparate dagli studenti della scuola, guidati dalla professoressa Angela Pappalardo e da tutti gli altri docenti d’indirizzo. Sulla tavola le invitanti preparazioni realizzate prendendo spunto dalle ricette del libro di Luisa De Fazio. Un banchetto di gran gusto, dai profumi genuini che ha incontrato il favore di tutti i commensali d’eccezione.

‘U mangiari ‘i ‘na vota: dibattito all’istituto Einaudi sull’antica tradizione culinaria locale ultima modifica: 2023-01-17T10:31:02+01:00 da Maria Scaramuzzino

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