itLameziaTerme

EDIFICI STORICI MEMORIA

L’ospedale di Girifalco tra “I luoghi del cuore” del FAI

Ospedale Foto Antica

Per la decima edizione de “I luoghi del cuore” del FAI tra i beni a cui dare il proprio voto c’è anche l’ospedale psichiatrico e l’archivio storico di Girifalco. Lo stabile che per anni ha ospitato il manicomio oggi è un complesso monumentale che è un pezzo di storia di Girifalco, piccolo centro dell’hinterland lametino.

Il FAI una fondazione a servizio del territorio

Il FAI sempre attivo in questi anni è nato con l’intento di proteggere le bellezze e tutelare monumenti e luoghi speciali del nostro Belpaese. Inoltre, prova a dare valore a ciò che viene valutato minore e spesso poco considerato, anche solo perché situato in luoghi marginali e periferici. Ma che, per chi vive questi territori, ha una grande importanza, anche solo sentimentale e affettiva. Le attività del FAI si sono diversificate nel corso del tempo e grazie alle donazioni e ai tanti volontari, rendono fruibili luoghi spesso inaccessibili.

Giornate Fai OSPEDALE

Si ricordano, per esempio le Giornate FAI, che aprono al pubblico monumenti, beni, archivi, case private, che hanno una storia da tramandarci e tesori da mostrare. Così come “I luoghi del cuore” che sono diventati una importante manifestazione, giunta alla decima edizione e che, grazie alle segnalazioni dei cittadini permette di offrire un futuro ad un luogo, permettendo attraverso le donazioni di ridargli vita.

L’ospedale di Girifalco tra i beni da votare

Un evento, quindi molto importante perché dà la possibilità di dare visibilità a luoghi che parlano di noi, sono specchio della nostra vita e della nostra storia, fatta di provincia, di piccoli borghi, di cose semplici ma, anche di monumenti e ricordi. Quest’anno sono veramente tante le segnalazioni arrivate sul sito del FAI. Tra quelle giunte dalla Calabria c’è anche lo storico ospedale psichiatrico e l’archivio storico di Girifalco.

Manicomio Provinciale OSPEDALE
Una foto d’epoca dell’ospedale psichiatrico di Girifalco

Un complesso architettonico monumentale che ha una storia molto antica. Prima di diventare un nosocomio psichiatrico era un convento di frati minori riformati. Ne parla Padre Giovanni Fiore nel suo scritto “Della Calabria Illustrata” ponendo la sua fondazione nel 1635. Un complesso monastico dedicato a Sant’Antonio e Sant’Elena. Dopo il terremoto del 1783 e l’avvento della Cassa Sacra, il 18 settembre del 1878 fu trasformato, dal consiglio della Calabria Ultra in Manicomio Provinciale. I primi “folli”, ventitré, varcarono le sue porte il 22 luglio del 1881.

L’ospedale psichiatrico emblema di un’intera comunità

Quasi sedicimila pazienti alloggiarono nelle stanze del’ospedale fino alla sua chiusura il 15 maggio del 1978. I degenti provenivano da tutta la Regione ma non solo. Persone di ogni ceto sociale transitarono per l’ospedale di contenzione. E che di diritto divennero parte della comunità di Girifalco. Ogni festa, ricorrenza era occasione per i pazienti per uscire all’esterno, per le vie del paese.

Ospedale Psichiatrico Girifalco
Il complesso monumentale dell’ex ospedale psichiatrico girifalcese

Tutti conoscevano gli ospiti e li chiamavano per nome. Si sperimentava così, un metodo innovativo per i tempi che era l’open door, che permetteva una forma di normalità e di integrazione per i malati meno gravi. L’ospedale cambiò la vita degli abitanti di Girifalco e la loro condizione economica. E forse portò anche una forma di stigma che ancora oggi risuona nell’immaginario collettivo, quando si parla della cittadina di Girifalco. Tante figure di rilievo, legate al mondo della psichiatria internazionale sono passate per Girifalco. Tra questi Marco Levi Bianchini che entrò in contatto con Freud.

Un ospedale che fa ancora parlare di sè

L’ospedale nel corso del tempo rivestì un grande interesse scientifico. Interesse che è continuato sotto altre forme dopo la sua chiusura. È diventato il soggetto di numerose esperienze, e fonte di ispirazione per artisti scrittori e cineasti. La storia d’amore di Antonio e Margherita pazienti del manicomio, ha ispirato Simone Cristicchi per la sua canzone “Ti regalerò una rosa” presentata al festival di Sanremo del 2007. Ancora nel 2017 è stato realizzato un docufilm da Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino “Sanus egredieris-Uscirai sano”. E anche lo scrittore Domenico Dara nel suo libro “Appunti di meccanica celeste” racconta di Lulù e delle sue manie.

Archivio Foto Fai
L’archivio dell’ex manicomio – Foto FAI

L’archivio dell’ospedale raccoglie 15.794 cartelle cliniche numerate e ordinate progressivamente in base alla data di ingresso nella struttura. Una miniera d’oro per gli studiosi. Anche Amalia Bruni, neurologa conosciuta nel mondo scientifico internazionale ha studiato e consultato queste preziose cartelle per approfondire i suoi studi sulla demenza e sull’Alzheimer. Ora lo storico ospedale psichiatrico di Girifalco è tra “I luoghi del cuore”. Speriamo che in tanti vogliano dare il proprio voto per tutelare e far conoscere questo luogo la cui storia è fatta dalle migliaia di storie dei suoi ospiti speciali che hanno vissuto tra le sue mura.

L’ospedale di Girifalco tra “I luoghi del cuore” del FAI ultima modifica: 2020-12-28T07:20:07+01:00 da Gianna Maione

Commenti

To Top