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CIBO NATURA

Inverno e castagne, i dolci sapori del bosco

Inverno E Castagne

Castagne, preziosi frutti della nostra terra. Immancabili sulle nostre tavole , rappresentano un pezzo importante della storia calabrese.
Caldarroste (ruselle) e vino scaldano le chiacchiere invernali davanti al camino; bollite o a collana per far contenti i bambini; quelle del prete, per i palati più sofisticati; farina da usare sia per dolci che il salato. Ce n’è per tutti i gusti.

vino davanti al caminetto

Non a caso il poeta Giovanni Pascoli definì il castagno “l’albero del pane”. Infatti con le castagne ci si poteva sfamare nella stagione più fredda, quando era più difficile raggiungere il paese per comprare il grano e fare il pane. Un cibo quindi molto ‘amato’ durante i periodi di miseria perché il nostro territorio ne ha sempre avuto in abbondanza.

Castagne Infornate

In giro per il mercato a caccia di castagne

Col primo freddo invernale ho fatto una passeggiata al mercato di Lamezia Terme a caccia dei vari tipi di castagne. Un giro piacevole tra ceste cariche di verdura, frutta e contadini sorridenti. In bella mostra le castagne infilate, i cosiddetti “Turduni”, dolci e morbide che vengono affumicate e legate ad un filo come una collana.

Turduni venduti al mercato coperto

Castagne: pigliate ‘na pastilla

In dei bei sacchi anche le semplici castagne secche, le cosiddette ‘pastille’, di color giallo che vengono essiccate al sole per essere poi bollite con acqua e sale. Acquistano un colore più mielato quando sono infornate.

Pastille vendute al mercato

Castagne, patrimonio da tutelare

Nel mio giro tra le bancarelle ho pensato alla ricchezza della Calabria, apprezzata per i suoi immensi castagneti. Questo spiega il timore dei coltivatori quando anni addietro i nostri castagneti furono attaccati da un parassita.

Castagneti di calabria

Oggi la produzione è in ripresa e per gli esperti il 2019 è stato l’anno di svolta per il rilancio della castanicoltura. La castagna si presenta tondeggiante, con buccia coriacea marrone e polpa chiara ricoperta da una pellicola sottile. Buon sapore e con alto apporto calorico per cui non mangiatele se siete a dieta.

Farina di castagne per fare dolci

Il Castagno appartiene alla famiglia delle Fagacee, pianta longeva che può essere alta fino a 25 metri. In Calabria ce ne sono alcune che hanno almeno 400 anni. 

La ‘Nzerta è la più diffusa

La varietà più diffusa nella nostra regione è la cosiddetta ‘Nzerta (innestata), tondeggiante, punta a corno, color bruno con striature rossicce. Ha la particolarità di avere una pellicina interna che si toglie subito quindi la più adatta per le caldarroste.

ricci di castagne

C’è poi la Reggiola che ha la buccia interna più difficile da levarsi. Nel caso della castagna Mamma o Curcia per levarla occorre necessariamente bollirla.

Un pane dolce come lo zucchero

Molto utilizzata è anche la farina che si ottiene dalla macinatura delle castagne essiccate. Sottile, dolce e di un caldo color beige.

Pane di Castagne

Ruselle e rusellara

Le caldarroste sono quelle che consumiamo di più in inverno. Si vendono per strada nel coppo oppure, come vuole la tradizione calabrese, si fanno in casa nella rusellara (la padella con i fori).

Rusillara per fare le caldarroste

Bisogna inciderle con un coltello in modo che non scoppino e lasciarle in ammollo in acqua prima di passarle in padella.

La leggenda delle castagne del prete

Quelle un po’ più costose sono le castagne del prete che un tempo erano diffuse soprattutto in Campania. La caratteristica è che vengono disposte ancora fresche su graticci di legno sotto i quali viene acceso un fuoco che brucerà per 15 giorni per poi essere tostate in forno. Per farle insaporire vengono quindi immerse in acqua e vino. Si chiamano così perché secondo la leggenda un giorno un prete traportava un sacco di castagne che si rovesciò facendole cadere in un fiume. Il prete le raccolse e una volta giunto in convento le passò in forno per asciugarle. Da qui il nome di castagne del prete.


(Foto Raffaella Natale/Pixabay)

Inverno e castagne, i dolci sapori del bosco ultima modifica: 2020-01-10T08:39:41+01:00 da Raffaella Natale
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