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TRADIZIONI USI E COSTUMI

Il rito propiziatorio del primo letto tra folclore e modernità

Wedding Room

Il rito della preparazione del primo letto a pochi giorni dal matrimonio: la tradizione resiste ma i tempi moderni riescono a trovare spazio tra pizzi e merletti. si Se potessimo proiettarci in un universo parallelo, scandito dalla beneamata normalità, il mese di maggio rappresenterebbe la stagione dei matrimoni. Chiese inebriate dal profumo di orchidee, sale da pranzo rallegrate da brindisi agli sposi e ridenti usanze perpetrate da secoli.

Letto Anelli

Tra queste, una delle più pittoresche, legata al tradizionale costume del Mezzogiorno e da generazioni tramandato da madri a figlie, rimane la sistemazione del letto nuziale. Il corredo delle sposine, scelto con cura fin dalla tenera età, durante la preparazione del primo letto, dà finalmente sfoggio di tutta la sua minuziosa e ornamentale finitura.

La tradizione che resiste al sud

È passato poco più di un secolo e mezzo da quando – con avanguardistica lungimiranza – Karl Marx, preannunciava un mondo nel quale sarebbe stato possibile mangiare gulasch a Catanzaro e pizza a Kabul. La globalizzazione ha senza dubbio avvicinato mondi antipodici. L’altra faccia della medaglia, però, ha coinciso con la dipartita delle tradizioni e degli ancestrali riti. Eppure, nel bel mezzo di questo caotico e veloce divenire, resistono, coriacei, luoghi immutabili. Ancorati al passato e refrattari al cambiamento.

Zangarona Casa

Confini spaziali meravigliosi proprio perché retti da flussi costanti e perpetui. Quelle celestiali terre nelle quali “ogni cosa cambia per non cambiare mai”. Posti nei quali sai di poter tornare quando reclami certezze e braccia accoglienti, certo di trovare tutto esattamente uguale a come lo hai lasciato. Il sole sempre dolcemente cocente, chilometri di coste frastagliate e lambite dal blu profondo, l’odore pungente del fritto mescolato al piccante e sapori decisi e veraci, come i suoi abitanti. Se le grosse metropoli si sfidano a suon di tecnologia e progresso, il mezzogiorno di certo non corre per raggiungerle. All’algida e frenetica vita cittadina preferisce la placidità e l’ardore. E tramanda, ab aeterno, il simbolismo legato alla sua secolare cultura.

Il primo letto e la tradizione della dote

E se parliamo della inossidabile tradizione del Paese, l’attenzione ricade imprescindibilmente sul fenomeno più italiano che ci sia. Nella sua istituzione è facile identificare, fin dall’epico ratto delle Sabine per mano dei Romani, il concetto di scambio. Lo sposo, chiedendo la mano della prediletta fanciulla, barattava terreno e bestiame con la dote che la donna portava con se. Oltre al suo amore, alla sua devozione e alla sua integrità, naturalmente.

Letto Argenteria

Tutta la famiglia della sposa promessa doveva contribuire al corredo, costituito prevalentemente dal copriletto ricamato a mano dalla nonna, dai bicchieri di cristallo ai piatti di fine porcellana, all’argenteria e quant’altro. Oggi, per avvicinarci al linguaggio contemporaneo fitto di anglicismi, diremmo che il must have di ogni corredo si identificava con la pregiata parure di lenzuola scelta dalla sposa – non prima di essersi consultata con la propria madre – per la preparazione del talamo nunziale.

Un giorno che dura un anno

Chiunque si sia trovato alle prese con l’organizzazione del fatidico giorno del sì, da sposo o da familiare, sa perfettamente che non basterebbe un anno intero per dedicarsi a tutti i dettagli. Se il matrimonio si svolge al sud poi, il tempo necessario deve essere triplicato. Servono almeno tre prove prima di pronunciare la fatidica frase “E’ quello giusto” davanti all’abito prediletto. Rigorosamente scelto insieme ad amiche, sorelle, madre e suocera.

Abiti Da Sposa

E poi c’è la scelta del locale che farà da scenario a una fastosa cerimonia, della quale tutti riusciranno a stabilire il momento di inizio ma nessuno potrà prevederne la fine. Per non parlare della selezione delle pietanze del lauto simposio che dovrà essere tanto abbondante quanto variegato per accontentare tutti gli ospiti.

Tavolo Ristorante

Parenti, amici e amici degli amici – che oggi chiameremmo congiunti – da invitare personalmente. Consci del fatto che il giorno delle nozze non riceverà critica positiva se le persone presenti scenderanno al di sotto delle trecento. Un matrimonio del sud che si rispetti riempie più sale da pranzo, a costo di dover invitare anche illustri sconosciuti. Dulcis in fundo il fotografo, i fiori ornamentali, le bomboniere. Infine, e di certo non per importanza, la preparazione del letto nunziale.

Parole d’ordine: abbondanza e fasto

Alla estrema punta dello stivale, anche la meridionalissima – per posizione e per cultura – cittadina di Lamezia Terme, approdo di indomiti condottieri e potenti imperatori, si barcamena tra la voglia di innovazione e l’indissolubile legame al folclore popolare.

Matrimonio

A fare da contraltare al cospicuo numero di giovani sposi che oggi prediligono cerimonie meno sfarzose rispetto al passato, si registra ancora un gran numero di matrimoni “tradizionali”. Punta di diamante del “matrimonio all’italiana”, la cerimonia del primo letto strutturata secondo rigidi precetti. Tradizione impone che il talamo degli sposi venga allestito il giovedì precedente alla liturgia religiosa. Seta, organza e raso avvolgeranno gli sposi nella loro prima notte insieme da marito e moglie. Al rito propiziatorio sono invitati amici e parenti, ma la messa a punto del giaciglio deve inderogabilmente essere affidata a due donne nubili.

Camera Da Letto

Le “non-ammogliate”, oltre che vicine agli sposi, devono essere anche illibate – almeno per il parentado – e leste a destreggiarsi tra federe e biancheria. L’intera procedura, infatti, si svolge sotto la sguardo zelante e inquisitore delle “donne di casa”, capeggiate dalle future consuocere, icone di saggezza ed esperienza. Le due presidentesse, dopo essersi interrogate sulla castità – vera o presunta – delle “zitelle”, insieme alle altre mogli, decreteranno la riuscita dell’operazione.

Brindisi Matrimonio

Nessun evento può ricevere l’insigne e pregevole medaglia della meridionalità, se non culmina poi in un saporito e per nulla misero rinfresco. La cerimonia del primo letto inaugura una tre giorni di banchetti, festeggiamenti e aggregazioni traboccanti di frittura, buon vino e risate. Quegli assembramenti tanto cari agli italiani e sognati in giornate come queste che lentamente scorrono, che raggiungeranno l’apice nel tanto atteso giorno del sì.

Il primo letto e le immancabili sorprese goliardiche degli amici

Protagonisti indiscussi del rituale, sono gli amici degli sposi. A loro spetta il compito più arduo e, al contempo, più divertente. Se durante il gran giorno devono sostenere e smorzare l’agitazione dei due amici che hanno deciso di promettersi amore eterno, è durante il culto del primo letto che possono realmente dare sfogo a tutta la loro diabolica creatività.

Le Amiche Della Sposa

Negli anni, infatti, il proverbiale costume si è inevitabilmente plasmato ai tempi attuali. Se la procedura viene conservata pressoché intatta, lo stesso non può dirsi delle consuetudini legate al rito propiziatorio. Tralasciando la difficoltà oggettiva di reperire due fanciulle caste, il cerimoniale viene spesso utilizzato per architettare diabolici scherzi ai due malcapitati futuri consorti. Non è da escludere che i due inconsapevoli sposini, al termine della giornata che li ha indissolubilmente legati, si ritrovino a dover cambiare le lenzuola nella loro prima notte di nozze.

Torta Nuziale

Farina, riso e pasta potrebbero accidentalmente essere finiti tra la biancheria. Il pavimento di casa potrebbe essere ricoperto da bicchieri colmi d’acqua. Le chiavi della camera da letto, naturalmente serrata, potrebbero essere finite nel freezer. Insomma, in amore, in guerra e agli amici degli sposi tutto è concesso.

Il rito propiziatorio del primo letto tra folclore e modernità ultima modifica: 2020-05-28T09:00:29+02:00 da Martina Falvo
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