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SITI RELIGIOSI STORIA

San Giovanni Paolo II, un santuario per il ‘gigante di Dio’

Giovanni Paolo Vescovo

Cento anni fa nasceva Karol Wojtyla divenuto papa col nome di Giovanni Paolo II e poi canonizzato il 27 aprile 2014. Nella frazione di Cardolo a Feroleto, a pochi chilometri da Lamezia, esiste un santuario che è l’unico del Meridione ad essere dedicato al papa polacco divenuto santo. Il luogo di culto fa parte della parrocchia di Accaria guidata da don Tonino Fiozzo che ha fortemente voluto la creazione del santuario.

Giovanni Paolo Santuario Esterno
Il santuario diocesano di Cardolo, nella diocesi di Lamezia

In pochi anni la chiesa, inizialmente intitolata all’Annunciazione, ha preso forma ed è diventata un punto di riferimento importante per la comunità dei fedeli del territorio. In occasione della canonizzazione di Karol Wojtyla al santuario è stato dato il nome del pontefice, passato alla storia come il “gigante di Dio”.

La consacrazione del santuario dedicato a San Giovanni Paolo II

Con la consacrazione dell’altare, la chiesa di Cardolo è stata eretta a santuario diocesano con dedicazione a San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. La celebrazione della dedicazione è stata presieduta dall’allora vescovo di Lamezia, oggi emerito, mons. Luigi Cantafora. Il presule ha suggellato lo storico evento con una memorabile frase di Karol Wojtyla, “Alzatevi, andiamo!”.

Giovanni Paolo Reliquia
La reliquia del Papa polacco

Il nuovo santuario – ha asserito mons. Cantafora – ha tutte le potenzialità pastorali per essere considerato un centro di spiritualità. Un santuario per approfondire e diffondere il messaggio di Giovanni Paolo II”. Nel reliquiario, all’interno del santuario, sono custodite le reliquie di San Giovanni Paolo II, San Giovanni XXIII e Santa Faustina Kowalska

Il libro per il centenario della nascita di Karol Wojtyla

Dio Padre è amore e misericordia. È il titolo del libro scritto da don Tonino Fiozzo sugli insegnamenti di San Giovanni Paolo II, in occasione del centenario della sua nascita. “Ricordare un ‘Grande Papa’ come San Giovanni Paolo II e attraverso i suoi insegnamenti contemplare il mistero del ‘Dio ricco di misericordia’, rivelatosi in Cristo Gesù, è senz’altro il modo più autentico e giusto per rendergli grata memoria proprio nell’attuale momento storico-ecclesiale caratterizzato dall’avvenimento singolare del giubileo del centenario della sua nascita”.

Giovanni Paolo Fiozzo
Don Tonino Fiozzo durante una celebrazione nel santuario dedicato a Giovanni Paolo II

Queste alcune considerazioni di don Fiozzo che sottolinea: “L’anno 2020, centenario della nascita di Karol Wojtyla, si arricchisce anche dei 40 anni di pubblicazione della seconda enciclica la Dives in misericordia. Un documento unico dell’immenso patrimonio dottrinale e magisteriale che San Giovanni Paolo II ha lasciato alla Chiesa e all’uomo di ogni tempo quale sua viva eredità spirituale”. “I suoi luminosi insegnamenti – continua don Fiozzo – sono stati come un vero e proprio servizio fatto all’uomo concreto. A quell’uomo che ha bisogno di conoscere se stesso, la sua fragile umanità. Quell’uomo che necessita di conoscere il mistero di amore misericordioso con cui Dio Padre si china sull’uomo miserabile e peccatore, la cui azione liberante è assicurata dalla celebrazione del sacramento della Riconciliazione”.

La prefazione del Cardinale Comastri

Il libro vanta la prefazione del Cardinale Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro. Nella sua prefazione l’alto prelato scrive che “nel suo libro, don Antonio Fiozzo ci invita a credere nel perdono. E ci presenta il sacramento del perdono avvalendosi degli insegnamenti che l’amato Papa San Giovanni Paolo II ci ha lasciato come sua viva eredità spirituale.

 Libro
La copertina del libro di don Tonino Fiozzo

La preziosità di questi insegnamenti è simile ad una perla il cui splendore non conosce limiti. Così come senza limiti è la misericordia di Dio Padre. Da queste pagine, vibranti e luminose, esce l’invito a seguire l’umiltà di Pietro, l’invito a chiedere perdono per sentire la bellezza dell’abbraccio di Dio che ci restituisce la pace del cuore, di cui tutti abbiamo bisogno”.

(Immagini pagina Facebook Santuario San Giovanni Paolo II)

San Giovanni Paolo II, un santuario per il ‘gigante di Dio’ ultima modifica: 2020-05-18T10:41:36+02:00 da Maria Scaramuzzino
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