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Dissocial: il nuovo brano di Sparks e Mozik, due giovani artisti lametini

Sparks E Mozik Dissocial

E’ uscito in questi giorni il brano “Dissocial”, di Roberto Adamo, (aka Sparks) e Mario Amendola, (aka Mozik) due giovanissimi lametini. Il testo è nato da un flusso un po’ naturale. Sia dal groove del beat che mi ha portato a scrivere con una certa metrica, sia dal periodo che stavamo vivendo. Mi ha ispirato a parlare di questa realtà virtuale che nei mesi di quarantena siamo stati costretti a vivere“, afferma Mozik.

Come nasce “Dissocial”, un messaggio tra le lettere

“Dissocial” nasce in un pomeriggio di ottobre. Sparks compone un groove che aveva in testa, si incontra con Mozik e in meno di due ore la struttura del brano è pronta. Il giorno dopo concludono l’instrumental. Nei giorni a seguire apportano qualche modifica, come l’aggiunta della parte Trap e qualche linea melodica in più. Il titolo del brano nasce dal gioco di due parole “Mi dissocio”, abusata sulla piattaforma Twitch in questi mesi. A questa espressione hanno connesso la parola “social”, intendendo sia i social network che la situazione sociale generale.

Dissocial Copertina

“Dissociarsi dai social” diventa infine “Dis-social”. E’ il riassunto di un messaggio più ampio. Da un lato l’ironia sul distanziamento sociale, dall’altro il distanziamento dalle azioni delle persone sui social network. “Non vogliamo la fama. La musica per noi è fonte di espressività, è la necessità di comunicare un messaggio.” affermano i giovani artisti.

Lavorare in pandemia con l’aiuto di collaboratori

Ad inizio novembre la nuova chiusura impedisce ai due giovani artisti lametini di vedersi. Decidono di continuare a lavorare da remoto. Vincenzo, Audio Engineer e fratello di Mario, gestisce la sessione dal vivo, mentre Roberto da remoto, lo fa attraverso vari programmi. I due sviluppano un concept grafico e visivo del brano. “Abbiamo portato all’esasperazione il concetto di alienazione dell’essere umano dalla vita sociale reale, e quello che è sempre di più la totale connessione con gli smartphone, la tecnologia e i social network.” affermano.

Dissocial In Studio
Roberto Adamo in studio

Da qui nasce il progetto grafico “Disconnected”. Parte fondamentale del progetto sono stati Samuele Giudice e Federico Esposito. Giudice ha seguito la direzione artistica grafica e ha creato copertina e post produzione di tutte le foto della promozione. Esposito, ha collaborato in fase di ideazione e ha svolto il photoshooting. Nel team anche Giudice Parrucchieri, main sponsor dei ragazzi e curatore dell’hairstyle per lo shooting.

Il percorso di Roberto Adamo, aka Sparks, prima di “Dissocial”

Roberto, si innamora della musica già all’età di 11 anni. Dopo tanti anni di Rock e Pop, scopre il mondo dell’elettronica grazie ad artisti come Swedish House Mafia, David Guetta e Bob Sinclair. Compra la prima console da DJ e muove i primi passi suonando ad alcuni eventi privati. Dopo anni di allenamento da autodidatta, nel 2013 si esibisce per la prima volta pubblicamente. Entra a far parte dell’organizzazione di eventi Jonesti Group come Dj resident.

Sparks
Roverto Adamo, aka Sparks, agli esordi del suo percorso musicale

Decide di intraprendere anche l’attività di produttore per dar voce alla sua creatività e alle sue idee, collaborando anche con altri. Riceve ben presto il consenso del pubblico e sente il bisogno di portare il progetto “Sparks” ad un livello professionale. Finito il liceo, quindi, si iscrive alla SAE Institute di Milano e intraprende gli studi di Produzione Audio. Studia per diventare un Audio Engineer e un Sound Designer.

Il percorso di Mario Amendola, aka Mozik

Fin da piccolo, Mario ascolta musica, grazie ai suoi genitori conosce il Rock e il Pop. Per alcuni anni suona la batteria. In seguito, grazie a suo fratello si avvicina al Rap. Ne apprezza linguaggio e forma ed inizia a scrivere testi di questo genere. Il suo bisogno più grande è sempre stato quello di riuscire a dire la sua opinione, esprimendosi a modo suo, con un codice a volte esplicito, a volte no.

Mario Amendola Aka Mozik
Mario Amendola, aka Mozik, agli esordi del suo percorso musicale

Esordisce per la prima volta nel 2014, sul canale Youtube. A distanza di pochi mesi si esibisce in piccoli live di apertura per vari eventi organizzati in città. Lo affianca il fratello, anche lui rappa e ha prodotto molti brani di Mario. Il feedback è stato subito positivo. Mario continua quindi ad esibirsi. Partecipa diverse volte alla “Festa dell’Arte”, noto evento artistico di Lamezia Terme, che attira ragazzi da molte città limitrofe e non solo.

Le dichiarazioni dei due giovani lametini e le loro ambizioni dopo “Dissocial”

Ritmi e sonorità hanno stravolto la mia esistenza. Quando ho iniziato a conoscere il mondo dei live e dei dj set il mio amore per la musica è cresciuto a dismisura. Vedere le persone emozionarsi, divertirsi, in armonia con ciò che provi tu, è bellissimo.” afferma Sparks. Per questo motivo ha proseguito gli studi e non ha mai abbandonato il suo sogno di poter suonare la sua musica per un pubblico sempre più grande, magari sui palchi dei maggiori festival della musica elettronica.

Mario Amendola
Mario Amendola, aka Mozik, per il progetto “Disconnected”

“Le esibizioni live penso siano il fulcro di ciò che faccio e della musica in generale. Questo 2020 non è stato per nulla favorevole, si spera in questo nuovo anno.” afferma Mozik. Per il futuro, quindi, i due giovani lametini, perseguono l’obiettivo di elevare il loro lavoro a livelli sempre più professionali. Un traguardo, sarebbe per loro, avere un giorno una fanbase solida e numerosa.

Dissocial: il nuovo brano di Sparks e Mozik, due giovani artisti lametini ultima modifica: 2021-02-22T08:00:51+01:00 da Giulia Pizzonia

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