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Come neve, i racconti in punta di penna di Giulia De Sensi

Come Neve Libro

I racconti di cui parleremo oggi nascono dalla prolifica fantasia di una giovane autrice lametina. Lei è Giulia De Sensi, scrittrice dall’animo delicato e dalla penna sottile. Scrive per diverse testate, ma soprattutto scrive per vivere. Nel senso che per lei scrivere è vita.

Racconti Giulia Desensi
La scrittrice Giulia De Sensi

Abbiamo parlato con Giulia De Sensi che ha pubblicato il suo libro pochi giorni prima che la pandemia da Coronavirus ci rinchiudesse tutti in casa col lockdown.

I tredici racconti brevi

Come neve. 13 racconti brevi. Questo è il titolo della raccolta di racconti pubblicata per i tipi de Il seme bianco. Il volumetto è arrivato sulla scena in un periodo difficile, ma probabilmente non è stata una mera casualità: i racconti tratteggiano le fragili dinamiche del rapporto con l’altro, in una continua ricerca che oscilla tra desiderio di socialità e bisogno di isolamento. Come la neve, appunto, che raffredda e uniforma ma allo stesso tempo genera una morbida dolcezza che è calore e vicinanza.

I racconti in finale al premio Comisso

Già forte di non pochi riconoscimenti, con quest’ultimo sforzo letterario Giulia De Sensi è anche stata segnalata tra i finalisti del premio “Giovanni Comisso”.  L’evento culturale è un appuntamento storico della città di Treviso, giunto quest’anno alla sua 39ma edizione. La finale si terrà il prossimo 3 ottobre.

Dopo il romanzo La casa sull’altopiano, torni con una raccolta di racconti. Questo passaggio a una diversa forma nasce da una scelta ponderata, magari frutto del bisogno di brevità, o è invece conseguenza di un impulso narrativo più immediato?

Esisteva in me da tempo, ed era molto marcato, il desiderio di brevità e di leggerezza, non solo nella forma narrativa ma anche nello stile. Volevo una scrittura che cogliesse l’essenza, libera dal superfluo, più matura, più adatta a tradurre la modernità. Non ho fatto uno studio per cercarla. È venuta da sé, come frutto di un nuovo modo di sentire, che ha determinato poi la scelta di orientarmi al racconto, e al racconto breve. Quindi tutte le nuove storie scritte negli ultimi anni sono nate sotto questa stella. Quanto ai racconti già scritti, ho capito che quelli che ritenevo essenziali nel mio percorso, che meritavano dunque di essere parte della raccolta, erano già orientati su questa linea da tempo e necessitavano appena di una lieve revisione per diventare magicamente uniformi al contesto.

L’altro, la solitudine, l’isolamento. In via generale, sono questi i temi che si alternano nei tredici racconti di Come neve. Non hai la sensazione di essere stata una sorta di Cassandra a ridosso della quarantena?

Inizialmente questa situazione ha in realtà lasciato sbalordita anche me, poi ho concluso che certe tematiche fanno parte dell’essenza stessa degli esseri umani. Inevitabilmente ritornano nelle vicissitudini della Storia per via della loro portata universale. Farne oggetto di Letteratura è un fatto positivo, che deve rincuorare sulle possibilità di un libro di resistere al tempo.

Racconti Come Neve
Il volume di racconti Come neve

Come neve è uscito a marzo, quanto ha influito il lockdown nella costruzione del rapporto coi lettori?

Ha influito molto, ma non necessariamente in senso negativo. Ho dovuto sperimentare modi nuovi di vivere questo rapporto. Mi sono ritrovata con più frequenza a scrivere post sui social, addirittura a registrare video di presentazione da mandare su youtube o in televisione, a tenere corrispondenze virtuali per conoscere le prime impressioni dei miei lettori. È stato bello. Inoltre tutto questo ha reso anche meno difficile e brusco il taglio del cordone ombelicale con la mia opera, che probabilmente ho potuto sentire mia più a lungo, prima che diventasse per sempre anche di tutti gli altri.

La raccolta è finalista al prestigioso premio Comisso. La notizia che significato ha assunto per te?

Mi ha confermato nella fiducia che avevo in quest’opera, che raccoglie il meglio del lavoro di anni. Ho saputo del premio dalla blogger Ippolita Luzzo, che mi telefonò in pieno lockdown mentre passeggiavo in aperta campagna, nei pressi di casa. Comunque vada ricorderò quella telefonata per sempre.

Premio Comisso

Ci sono altri progetti sul fronte della narrativa?

Ovviamente si, ce ne sono sempre! Work in progress, come si dice. Ma è chiaro che non posso ancora dire nulla. Per ora continuerò a dedicarmi in primis alla promozione di Come neve. Per il resto, chi vivrà vedrà!

Come neve, i racconti in punta di penna di Giulia De Sensi ultima modifica: 2020-06-15T07:30:22+02:00 da Daniela Lucia
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