CIBO TRADIZIONI

La vendemmia lametina e la benevolenza di Bacco

vendemmia nella vigne lametine

Ottobre, tempo di dire definitivamente addio all’estate ma anche di far festa con l’uva. Nei vigneti del lametino, sono tanti i produttori che si stanno preparando per la vendemmia.

la vendemmia di uva bianca per fare i moscati e gli spumanti

Una tradizione che ha da sempre animato la cultura lametina, e che ancora resiste al tempo. Presto l’odore del mosto invaderà vigne e vecchie cantine risvegliando emozioni e ricordi.

La vendemmia, ieri e oggi

Il nettare degli dei riesce a legare con vivacità, tradizione e modernità, racchiudendo nel bicchiere il succo della vite ed il gusto della vita. Giovani, nonni ed esperti si ritrovano nei mesi di settembre ed ottobre, ad analizzare e raccogliere i grappoli di uva sperando che il raccolto, possa soddisfare le aspettative.

parenti e amici durante La vendemmia

La vendemmia dunque, come occasione di ritrovo generazionale e motivo per lodare sorella madre terra, che produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Il suo valore si è tramandato di generazione in generazione, evolvendo nei metodi di produzione ma mantenendo le sue peculiarità. La raccolta dei grappoli con il metodo manuale per esempio, più lento e scrupoloso per esempio, nelle campagne lametine è una tradizione che resiste.

Vendemmia con Il Metodo Manuale usato ancora a lamezia

In alcune case, inoltre, l’uva viene ancora pigiata con i piedi. Ieri come oggi, dunque, la raccolta dell’uva rappresenta un momento rituale, che trae nutrimento dalla sua caratteristica principale: la socialità.

pigiatura dei grappoli con i piedi

La festa dell’uva riuniva e riunisce, amici, parenti e appassionati, nella condivisione della raccolta e poi nella convivialità. La saggezza calabrese ci ricorda infatti, quannu zappi e quannu puti non c’è nè cumpari nè niputi. Quandu è tiampu i vindimari tutti niputi e tutti cumpari! Quando è tempo di zappare e di potare non c’è né nipote né compare. Quando è tempo di vendemmia…tutti nipoti e tutti compari.

Vendemmia di un Tempo con un gruppo di contadini lametini in una foto in bianco e nero

L’arte del vino

Come sarà l’annata 2019/20? Lo abbiamo chiesto ad un esperto: Al Bano Carrisi. Oltre al suo talento musicale, dichiarata è la sua passione per la produzione del buon vino che è un po’ la sua seconda professione. Il famoso cantante è proprietario delle note tenute che portano il suo nome, nelle vicinanze di Cellino San Marco, suo paese natale. Parte delle tenute sono dei vigneti che producono degli ottimi vini.

l'ingresso di cellino san marco città natale di al bano

Di recente, l’artista pugliese è stato a Lamezia Terme per uno strepitoso concerto organizzato dall’associazione “Lamezia Nel Cuore”.

Albano Durante Il Concerto di lamezia

Un regalo di fine estate che gli organizzatori hanno voluto regalare ai lametini e alle oltre 20 mila persone presenti. La redazione di itLamezia.it era presente ed è riuscita a rubare una battuta ad Al Bano che sorridendo ha svelato come attendere la vendemmia.

Intervista ad Albano fatta da luisa vaccaro

Finchè non si raccoglie l’uva, la migliore risposta è il silenzio! – ha commentato l’artista – Dobbiamo attendere il raccolto e poi poter esprimere le nostre emozioni. La qualità sta viaggiando bene ma attendiamo la vendemmia prima di cantar vittoria“.

Di gusto divino

Il mosto e il vino, l’uva e la sua marmellata, sono da sempre alleati in cucina. Questi prodotti sono versatili e possono sposarsi bene con il dolce ed il salato. Risotti al vino bianco, brasati al rosso corposo, dolci con il mosto e torte al sapor di vino. Noi consigliamo la ricetta della torta ubriaca al vino rosso per addolcire l’autunno. La Torta vino rosso, può essere preparata con un vino corposo di vostro gradimento. Abbondate e non siate troppo preoccupati che il vino possa disorientare il palato dei vostri commensali.

Un pezzo di Torta Al Vino

Torta al vino rosso

Ingredienti: 60 gr di cacao amaro: 300 gr di zucchero; 200 gr di burro; 150 ml di vino rosso; 4 uova; 150 gr di farina 00; 1 bustina di lievito per dolci; 70 gr di cioccolato fondente; 1 pizzico di sale. Iniziamo mettendo in un pentolino il burro, il cacao, lo zucchero, il vino ed un pizzico di sale. Cuociamo a fuoco basso, lavorando il composto con un mestolo di legno fino ad ottenere una crema. Mettiamo da parte 150 gr di questa crema e  versiamo la restante in una ciotola.

Torta al Vino Rosso decorata con chicchi di uva

Aggiungiamo, una per volta, le uova mescolando delicatamente. Uniamo la farina, il cioccolato tritato ed il lievito e lavoriamo lentamente. Ottenuto un impasto omogeneo, versiamolo in una teglia imburrata ed infarinata ed inforniamo. Forno preriscaldato a 180° per 35 minuti circa. Sforniamo e lasciamo raffreddare. Una volta che il dolce si sarà raffreddato, con una cannuccia o uno stuzzicadenti, pratichiamo dei fori sulla superficie della torta. Versiamo la glassa che avevamo inizialmente messo da parte, e preoccupiamoci di farla penetrare negli incavi creati. Prima di servirla potremmo decorare con confetti di cioccolato magari dal colore violaceo a memoria dell’uva, adagiandoli sui segni dei nostri fori.

La vendemmia lametina e la benevolenza di Bacco ultima modifica: 2019-10-04T08:40:05+02:00 da Luisa Vaccaro

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