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Impressioni mobili, trekking urbano per riscoprire la città

Impressioni Mobili Copertina

La scoperta della città, da ogni sua angolatura e prospettiva: è questo il punto d’arrivo al quale mirano le uscite di trekking urbano organizzate da Open space – associazione culturale. Le passeggiate rientrano nel progetto Impressioni mobili, che ormai da mesi cavalca lo scenario culturale di Lamezia e del suo comprensorio.

I partecipanti al trekking urbano fanno tappa al monumento ai caduti

Le passeggiate nei luoghi storici caratteristici di Lamezia e dintorni sono giunte alla loro seconda edizione. Escursioni urbane che registrano una forte partecipazione, alimentata non solo dall’interesse storico nei confronti dei luoghi visitati ma anche dalla possibilità di condividere sui social l’esperienza di trekking. Ogni percorso è arricchito di soste nel corso delle quali gli organizzatori forniscono accurati cenni storici sui luoghi visitati. I percorsi sono intervallati da letture guidate. Nel mettere in piedi questa macchina ben oliata di ricerca storica e materiale fotografico, Open space si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione 35 millimetri. Consulente storico di Impressioni Mobili ed esperto di storia locale è Matteo Scalise.

Impressioni mobili al primo appuntamento

I percorsi già realizzati in questa seconda edizione sono quattro. Il primo, svoltosi a metà febbraio, si è concentrato nel centro storico di Nicastro. I partecipanti sono partiti dal Santuario di Sant’Antonio da Padova per giungere alla statua della Madonnina. Il trekking urbano si è poi spostato in Piazza San Giovanni davanti alla casa del patriota Francesco Stocco. Altra tappa è stata la villetta comunale con il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, dove è stata illustrata la storia del monumento stesso.

Il campanile della cattedrale visto da via Belvedere

Successivamente il gruppo ha potuto ammirare la statua dell’imperatore Federico II di Svevia in via Garibaldi con i cenni storici riguardanti sia la statua sia Palazzo Niccoli dove ebbe i natali Arturo Perugini, fondatore della città di Lamezia Terme. Ogni sosta è stata fertile occasione non solo per le puntuali spiegazioni storiche, ma anche per le cosiddette incursioni letterarie, ossia le letture proposte spontaneamente dai partecipanti. Il percorso si è allungato poi per via Maggiordomo nel quartiere Torre dove ci si è soffermati sulla storia del quartiere. Infine la passeggiata si è chiusa con un focus sul seminario vescovile, sul museo diocesano, sul palazzo municipale dell’ex comune di Nicastro e sulla curia vescovile in via mons. Vittorio Moietta. Il trekking urbano nel centro di Nicastro si è concluso con i saluti sotto la statua della Madonnina.

Il secondo incontro con il trekking urbano

Da febbraio a maggio il passo è breve, giusto il tempo di dare il benvenuto a una timida primavera che, con un libro in mano, è ripartito il trekking urbano di Impressioni mobili. Col secondo appuntamento dell’edizione 2019 i partecipanti hanno fatto tappa nei dintorni di Nicastro.

Impressioni Mobili visita ad una chiesa antica

Partito dalla frazione Magolà, il gruppo ha potuto riscoprire il secolare Santuario Mariano della Beata Vergine del Soccorso e si è mosso alla volta di Zangarona, la frazione di origine arbëreshë in cui si è discusso delle caratteristiche linguistiche e delle tradizioni del luogo. Questo percorso si è concluso nell’antico quartiere Bella, risalente al 1789; qui il fulcro dell’incontro è stato il santuario di Maria Santissima della Spina.

Gli ultimi passi di Impressioni mobili

Giugno ci ha regalato gli ultimi due nuovi percorsi firmati Impressioni mobili. In prima battuta il gruppo dei “camminatori” ha varcato i confini del comune lametino per salire sui borghi limitrofi, nei comuni di Serrastretta e Feroleto. I partecipanti hanno attraversato le frazioni di Accaria, Quinzi e Galli alla scoperta di piccoli tesori.

Panorama di Lamezia vista dal colle sant'antonio

Tra questi ricordiamo la chiesa di Maria Santissima Immacolata, il monumento alla memoria di Pietro Caligiuri, la chiesa di Maria Santissima del Rosario. E, ancora, il percorso naturalistico di località Chiuse e le caratteristiche “Funtane da’ Puverella”. Per l’ultimo percorso previsto, infine, Impressioni mobili ha gettato l’ancora nel centro di Serrastretta ripercorrendo la storia del borgo insieme alla Pro loco. Anche questi ultimi due percorsi sono stati impreziositi dalle consuete incursioni letterarie.

Credits Francesco Mallamo/Valentina Dattilo/Open Space

Daniela Lucia

Autore: Daniela Lucia

Mi considero una scrivana senza arte né parte. Sono vocata alla scrittura per indole naturale, bruciata dal sacro fuoco della lettura e attratta dalla storia quale grande biografia dell’umanità sempre in divenire. Laureata in filosofia e comunicazione all’Unical, dove ho completato gli studi con un master in editoria. Scrivo ovunque. Anche sui fazzolettini di carta. Amo il Natale.
Impressioni mobili, trekking urbano per riscoprire la città ultima modifica: 2019-06-18T09:09:47+02:00 da Daniela Lucia

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