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Immacolata Concezione, a Sambiase la storica chiesetta

Immacolata Interno della chiesa

L’8 dicembre è alle porte e a Sambiase ci si appresta a festeggiare la solennità dell’Immacolata Concezione. Una celebrazione che ci introduce alle festività e al calore del Natale.

Alle porte del centro storico, nella chiesa che porta il suo nome, si celebra la messa della novena e si sentono riecheggiare i canti dedicati alla Vergine.  La Chiesa è un piccolo gioiellino che affascina il visitatore, il fedele e il curioso che varca la sua soglia.

Immacolata le origini incerte della chiesa

Purtroppo poche e, poco significative, sono le notizie sulla fondazione della chiesa. Come scrive Enrico Borrello, in “Sambiase“, è lì dalla fine del 1500. Guardiana della città, assieme alla Chiesa dell’Annunziata, posta di fronte . Infatti l’unico documento rimasto che ne attesta la dedicazione alla Vergine Immacolata, è una supplica. È scritta dai “Fratelli della Venerabile Congregazione Laicale sotto il titolo dell’Immacolata Concezione della Terra di Sambiase”, al re Ferdinando IV di Borbone per ottenere il “Reale Assenso”, alla promulgazione e messa in pratica delle “Regole” della confraternita.

Dunque, regole che stabilivano il numero dei “Fratelli”, la loro suddivisione in “Decanie”, i doveri e gli oneri, funzioni e ruoli. Inoltre, il documento porta la data di inoltro all’autorità ecclesiastica del 14 settembre del 1762, il visto del cappellano Niccolò, vescovo di Pozzuoli, del 13 settembre e, il Reale Assenso del 30 dicembre dello stesso anno. Tutto firmato in calce per accettazione dai 42 confratelli affiliati alla congregazione in quel periodo.

Immacolata, un piccolo gioiellino architettonico

Quella dell’Immacolata di Sambiase è una chiesa piccola e raccolta. In stile tardo barocco calabrese, ha una pianta longitudinale, a croce latina. Ha un transetto appena accennato, tanto da farla sembrare basilicale. L’ingresso della chiesa è sormontato da una cantoria lignea che custodisce un organo a canne con le ante dipinte.

La navata ha una copertura piana in legno decorata con dipinti dedicati alla Madonna. Lungo le pareti, racchiusi in cornici a stucco, sono presenti dipinti che ritraggono alcuni santi. Il transetto individua una cupola ottagonale. Quattro pilastri cruciformi la sorreggono e inquadrano in alto tele, oramai rovinate, con gli evangelisti e le statue di San Giuseppe, Sant’Anna e San Pasquale. I bracci terminano con due altari laterali.

La chiesa termina con il presbiterio in cui l’altare con smalti policromi è sormontato da un catino absidale. Finemente decorato in rococò calabrese, l’altare custodisce tra coppie di colonnine e angioletti la statua lignea dell’Immacolata Concezione. Una bellissima effige di scuola napoletana.

Il grande amore dei fedeli nei canti popolari

All’esterno la facciata è molto semplice. L’ingresso in legno, è incorniciato da piedritti e un timpano spezzato in pietra calcarea arricchito da foglie d’acanto, conchiglie e volute. È sormontato da una nicchia timpanata con volute in cui è custodita l’effige della Vergine. A chiudere un timpano aggettante dentellato che custodisce i simboli della Vergine Maria; la rosa, la piuma e la corona. Sul lato l’ingresso della sagrestia. Da qui si accede anche al campanile quadrangolare decorato con bucature ad arco e paraste doriche.

In questo periodo la chiesetta si riempie di fedeli che si affidano alla benevolenza della Vergine. Canti e litanie tradizionali vengono intonate dai fedeli. Molti di questi sono molto antichi. Su tutti spicca il canto composto dal filosofo sambiasino Francesco Fiorentino, “Per l’Immacolata“, un inno alla Vergine che canta le bellezza e la purezza della donna scelta da Dio per essere madre del suo Figlio. Un canto in rima, classico e musicale, tanto amato dai sambiasini.

(Foto Gianna Maione)

Gianna Maione

Autore: Gianna Maione

Curiosa, frenetica e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo amante della lentezza tipica del mio Sud. La cosa importante è sfuggire la noia! L’arte, il cinema, i libri sono i miei fidati compagni di viaggio, insieme ai miei amici più cari e ai miei studenti, che non finirò mai di ringraziare. La scrittura, una bellissima abitudine!
Immacolata Concezione, a Sambiase la storica chiesetta ultima modifica: 2019-12-06T08:00:59+01:00 da Gianna Maione

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