CULTURA

I Bruzi, il beat anni 60′ nato in Calabria

I Bruzi 1

La musica anni 60′ in Calabria è ricordata per un gruppo speciale e indimenticabile: i Bruzi. La band è nata nella vecchia Nicastro, oggi Lamezia Terme, e si è formata sull’onda beat musicale di quegli anni. Dopo la classica gavetta e cambi di formazione, i Bruzi firmano nel 1966 con l’etichetta discografica Ariston Records pubblicando il loro primo album. Come tante formazioni di quel tempo pubblicano alcun cover di brani d’oltreoceano e d’oltremanica in lingua italiana. Tra i primi successi si ricordano i brani “Massachusetts” e “Ero l’attendente del  Kaiser“. Dopo un importante carriera artistica cambiarono nome in “Occhididio” modificando il loro stile musicale. Successivamente fondano l’Accademia Bruzia. Davvero un pezzo di beat italiano ricordato ancora oggi con grande interesse.

Bruzi - foto della bandI Bruzi: la band calabrese dall’anima beat

I Bruzi nascono nel 1961 da un idea del batterista Eugenio Renda, del cantante Bonaventura “Benny” Anania e del chitarrista Filippo Calipari. I musicisti dei Bruzi furono presto denominati i Beatles di Nicastro.  La formazione si definisce in seguito con l’inserimento di Elio Giovanizzo al basso e del tastierista Ermanno Guzzi.

Bruzi Disco D'oro

Il nome, i Bruzi, viene dalla antica popolazione un tempo residente in terra calabra. Inizialmente si esibiscono pronendo brani cover rock’n’roll e pezzi famosi di artisti come Edoardo Vianello e Nico Fidenco. Nel frattempo il musicista Salvatore Colloca sostituisce Ermanno Guzzi, sarà il primo cambio di formazione della band.  Le prime esibizioni del gruppo fuori regione e il primo album 45 giri passano inosservati all’occhio della critica musicale. Successivamente  arriva il secondo cambio di formazione con Anania e Calipari che lasciano la band. Nel gruppo entra intanto il chitarrista Carlo Dell’Agli. I Bruzi sono un quartetto e alla fine del 1966  firmano per l’Ariston Records.

I Beatles del Sud

La Ariston Records del  produttore discografico Alfredo Rossi pubblica anche il secondo 45 giri della band. Il disco ottiene un buon successo con il singolo “Ero l’attendente del Kaiser” una cover di I Was Kaiser Bill’s Batman di Roger Cook.

I Bruzi

Il brano strumentale vede la collaborazione di Giovinazzo e Renda con un cantato fischiato. Il singolo viene interpretato nello stesso periodo anche dai Pooh che a quel tempo si chiamavano The Jet Set. Il 45 giri seguente è una cover di Massachusetts dei Bee Gees e sull’onda di quest’ultimo I Bruzi si esibiscono con una tournée in tutta Italia. Il gruppo continuerà a pubblicare album sino al 1970.

The bubblegum pop

Nel finale della loro carriera  I Bruzi si sposteranno sul genere di gruppi come The bubblegum pop e The Archies. I cambi di formazione continueranno anche sul finire della loro attività musicale. Un brano da ricordare sopratutto negli anni ’70 è La Magia, pubblicato per etichetta Variety. I versi molto intensi ma allegri raccontano: ” Prendiamo l’areoplano e non torna più un mare di follia”.

Bruzi Quartetto

I Bruzi vivono sopratutto negli occhi e nella mente dei calabresi dai capelli d’argento. Sono ricordati con simpatia e allegria soprattutto nella zona del lametino. La loro esperienza e carriera musicale fu simile a quella di tantissime altre band di quel tempo, in cui ci fu un’esplosione  di cover e beat band che italianizzavano i testi. I Bruzi furono un po come I Dik Dik, Equipe84, I Corvi della fiorente Calabria.

Sergio Cimmino

Autore: Sergio Cimmino

Dal 2008 è giornalista, autore e redattore radiofonico e musicale. Ha scritto di musica per numerose testante on line e web. Dal 2015 è presente nella programma radiofonico Cotto e Ascoltato come esperto musicale. E’anche co-autore di programmi radio.

I Bruzi, il beat anni 60′ nato in Calabria ultima modifica: 2018-11-16T09:49:41+01:00 da Sergio Cimmino

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