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Giochi, sport e relax nel Parco Avventura del Reventino

Parco Avventura Reventino

Il bosco viene riscoperto nella sua dimensione verticale, come location di percorsi aerei e di strutture votate al gioco. È il parco avventura del Reventino. Dove il verde della natura non è solo sinonimo di armonia e benessere, ma di scoperta, spirito d’osservazione e ricerca di equilibrio. Collocato in una zona montana, che con i suoi alberi e i suoi spazi verdi, è sempre stata uno dei posti più vissuti dai lametini, non solo per la posizione geografica ma anche per tradizione storica. Da questo momento in poi, l’area del Reventino godrà di un’attrattiva ancor maggiore, ospitando un parco avventura che arricchirà i suoi splendidi paesaggi e offrirà una gamma di attività e iniziative.

Parco Avventura Struttura in legno tra gli alberi

Il progetto del parco avventura

L’idea di un parco, che valorizzasse l’ambiente silvano trasformandolo in un luogo fruibile a tutti, nasce da un progetto collettivo, che ha coinvolto alcune associazioni del territorio: A.D.A.N. Onlus, Energie Solidali, Cooperativa sociale Inrete, Talìa Impresa Sociale e Legambiente Calabria. L’idea progettuale è stata approvata, inoltre, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comune di Platania. E proprio in questo comune, in località Zingari (nei pressi di Acquabona), che le associazioni hanno pensato di dare forma concreta alla loro proposta condivisa del parco. La scelta di realizzare una struttura immersa nel bosco, e dedicata al turismo sostenibile ha lo scopo di dare risalto alle risorse paesaggistiche e naturali del Reventino. E di facilitare, inoltre, la scoperta dell’“universo montano”. Una scoperta che attraversa sia l’aspetto ludico, che quello legato alla conoscenza più profonda della foresta e della vita di montagna.

Parco Avventura alcuni istruttori con casco e imbracatura

Le attività in programma

Grandi e piccoli. Esploratori e amanti del trekking. Adulti poco abituati al moto e bimbi ancora non avezzi allo sport. Tutti possono vivere il parco. I percorsi acrobatici e le diverse attività previste, infatti, sono differenziate in base al livello di difficoltà, e variano per l’età e per la tipologia di esperienza fisica che propongono. La caratteristica costante delle installazioni del parco è che sono state pensate (e realizzate) in modo da essere sicure. Sia per chi le pratica che per mantenere un’armonia con l’ambiente naturalistico circostante. In questo contesto sicuro e vivace le famiglie, le scolaresche, i ragazzi e le comitive di amici possono trovare il loro spazio e il loro momento di libertà e svago. Potranno scegliere tra escursioni, percorsi esperenziali, strutture aeree, laboratori didattici di vario genere, aree ristoro, punti di osservazione, appositi campus per i giovani e tanto altro ancora. Il 27 marzo alle ore 17 nel parco “Felice Mastroianni” di Platania, i rappresentanti delle associazioni del parco avventura presenteranno il loro progetto e le attività in programma.

Parco Avventura alcuni tavoli in legno

Il modello del “parco avventura” è diffuso in tutto il mondo

Il parco avventura è un’attrattiva che piace e coinvolge un pubblico sempre più vasto. Si tratta di un’idea che ha preso piede in Europa già negli anni ’90 e ancora prima negli Stati Uniti. Ad oggi in Italia si contano circa 150 strutture per tutta la penisola. Il modello del parco avventura ha come riferimento delle aree che venivano impiegate per la formazione psico-fisica di reparti militari e di soccorso. Dei veri e propri parchi aerei che, di recente, sono stati portati alla curiosità del grande pubblico grazie alle attività sportive e raid estremi. I parchi così concepiti, infatti, ospitano attività divertenti capaci di creare “l’avventura nella natura”, a due passi dai centri abitati.

Anna Colistra

Autore: Anna Colistra

La curiosità che mi spinge a scrivere è la stessa che mi ha portato a laurearmi in filosofia. Mi piace raccontare con le parole, ma anche con le immagini e con la danza. Nell’abbraccio del tango ho trovato un’altra forma di espressione che mi apppassiona, dove dimora la parte più libera di me stessa. Giornalista pubblicista e girovaga impenitente: macchina fotografica e taccuino (resto legata a carta e penna!) sono i miei compagni di viaggio.

Giochi, sport e relax nel Parco Avventura del Reventino ultima modifica: 2019-03-26T08:30:52+02:00 da Anna Colistra

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