CHIESE TRADIZIONI

Dipodi, i primi mille anni del santuario della Madonna

celebrazioni mariane

L’estate lametina non è solo mera vacanza ma assume anche aspetti profondi e mistici come quelli legati alla devozione religiosa. Il mese di agosto, infatti, è dedicato alla Madonna venerata nel Santuario di Dipodi, a Feroleto Antico nell’hinterland lametino. Quest’anno, alle tradizionali celebrazioni mariane, si aggiungeranno i festeggiamenti per l’anno santo millenario del sacro luogo di culto, il cui anno di fondazione risale infatti al 1020.

locandina delle celebrazioni mariane a dipodi
La locandina delle celebrazioni mariane a Dipodi

Il 15 agosto, giorno in cui si celebra la solennità di Maria assunta in Cielo, il santuario si popola di credenti provenienti da Lamezia e dai paesi del circondario. La devozione alla Madonna di Dipodi si dipana in appuntamenti che, come pietre miliari, guidano i fedeli verso il giorno dell’Assunzione.

Il calendario degli incontri al santuario

Per prepararsi in spirito e corpo alla solennità del 15 agosto, i fedeli potranno già incontrarsi al santuario tutti i giorni dal 6 al 12 agosto per la novena che inizierà con la recita del rosario alle 17.45 e si concluderà con la santa messa alle 18.30. Poi ci si incontrerà nuovamente giorno 13 per la giornata dedicata alla Madonna che raggiungere l’apice con la processione vespertina.

pellegrinaggio a piedi in onore della Vergine di Dipodi
Il pellegrinaggio a piedi in onore della Madonna

Il giorno successivo partirà da Lamezia Terme il pellegrinaggio a piedi alle ore 4,30. Dopo una giornata di preghiera, in serata il vescovo diocesano mons. Giuseppe Schillaci celebrerà la santa messa con l’apertura della porta santa. Il 15 agosto sarà il fulcro dei festeggiamenti mariani con la solennità dell’Assunzione e la messa serale celebrata dal rettore del santuario don Antonio Astorino. Dal 16 al 18 agosto infine il santuario sarà ancora aperto ai fedeli per il triduo di ringraziamento alla Madonna.

Dipodi e la tradizione feroletana

Agli appuntamenti degli ultimi anni si aggiungono quelli davvero secolari che accompagnano da sempre i festeggiamenti in onore della Madonna di Dipodi. Si tratta del pellegrinaggio che ogni anno coinvolgeva i fedeli provenienti dall’entroterra. Nella notte precedente al 15 agosto, i devoti scendevano a piedi fino al santuario accogliendo tra le proprie fila quanti decidevano di accodarsi lungo il cammino.

il santuario di dipodi gremito di fedeli
I fedeli assistono alla celebrazione

Via via che ci si avvicinava, dunque, passando per i diversi paesini che dalla montagna portano a Dipodi, il corteo si ingrossava e i canti che caratterizzavano il cammino divenivano sempre più forti e partecipati. Una particolarità di questo pellegrinaggio era quella inerente le cosiddette verginelle. In pratica chi era legato da un voto alla Madonna raggruppava un certo numero di bambine che seguivano il corteo vestite di bianco. Al termine del pellegrinaggio, una volta giunti al santuario, i fedeli mangiavano insieme e le verginelle erano ospiti di chi aveva organizzato il rispettivo gruppo. La tradizione delle verginelle è stata ripresa anche quest’anno.

La storia dell’antico luogo di culto

Il Santuario di Dipodi, come accennato in apertura, fa parte del territorio di Feroleto Antico, distando dal centro circa sette chilometri. Dalla chiesa è possibile scorgere un vasto panorama che dal monte Reventino scende fino al Golfo di Sant’Eufemia. Un’antica cronaca d’origine greca spiega che a dare l’ordine di costruire la chiesa intorno al 314 furono papa Silvestro e l’imperatore Costantino.

Dipodi Santuario Visto Dallalto
Il santuario di Dipodi visto dall’alto

La chiesa all’epoca viene intitolata a Santa Maria de’ Puris e mantiene questo nome per molti anni. La si conosce col titolo di chiesa della Madonna di Dipodi dal 1020, quando, secondo la già citata cronaca greca, fa vincere i cristiani sull’esercito degli infedeli saraceni che avevano occupato la vicina Maida. Nel corso dei secoli il santuario è conosciuto con tre nomi: Santa Maria de’ Puris, ossia madre dei puri di cuore; Santa Maria Visitapoveri e Dipodi. La denominazione di Visitapoveri o Madre dei poveri sta a significare che il santuario accoglieva prevalentemente fedeli in condizioni di disagio economico-sociale.

Madonna Col Bambino
La sacra effige della Madonna di Dipodi

Il nome Dipodi, così come oggi lo conosciamo, deriva dal nome del colle sul quale si erige il luogo di culto. Per molto tempo la chiesa viene curata dagli Agostiniani residenti nella vicina Feroleto e, quando la congregazione lascia il paese, rimane aperta al culto religioso. La gestione del santuario è oggetto di lunghe dispute tra il comune di Feroleto Antico e il vescovato nicastrese con la vittoria di quest’ultimo grazie alla sentenza dell’11 luglio del 1911 emessa dal pretore di Feroleto. 

(Foto Facebook Devoti alla Madonna di Dipodi)

Daniela Lucia

Autore: Daniela Lucia

Mi considero una scrivana senza arte né parte. Sono vocata alla scrittura per indole naturale, bruciata dal sacro fuoco della lettura e attratta dalla storia quale grande biografia dell’umanità sempre in divenire. Laureata in filosofia e comunicazione all’Unical, dove ho completato gli studi con un master in editoria. Scrivo ovunque. Anche sui fazzolettini di carta. Amo il Natale.
Dipodi, i primi mille anni del santuario della Madonna ultima modifica: 2019-07-30T08:58:39+02:00 da Daniela Lucia

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