NATURA STORIE

Costa Nostra, una bella storia di tutela dell’ambiente

costa nostra - foto del gruppo di pulizia

Non si può proteggere una cosa che non si conosce. Ed è forse la poca consapevolezza dell’importanza delle nostre azioni che ci spinge ad attuare comportamenti poco ecologici. Negli ultimi giorni, la questione legata alla tutela e alla sostenibilità ambientale, sembra aver assunto, però, una posizione baricentrica.
L’epopea della svedese Greta Thunberg, la sedicenne con cartelloni e treccine divenuta ormai paladina della lotta ai disastri ambientali, ha, infatti, funto da cassa di risonanza per il mondo intero. Sulla scia dell’eroica impresa di Greta, lo scorso 15 marzo, 1659 piazze sparse in 105 paesi, hanno ospitato il “Venerdì per il futuro“. Si è trattato di una manifestazione studentesca organizzata per persuadere i politici ad adottare provvedimenti che possano condurre a uno stile di vita sostenibile per il nostro pianeta.

costa nostra - gli alunni del progetto nelle scuole sulla tutela ambientale ascoltano la lezione

Uno dei progetti realizzati dall’associazione in collaborazione con le scuole

Questo episodio ha catalizzato l’attenzione delle istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica sul cambiamento climatico e sulle catastrofi dell’ecosistema. Esistono, però, enti e associazioni locali che da anni promuovono la conoscenza e incoraggiano alla tutela del patrimonio naturale. Una di queste, una tra le più impegnate nel lametino, è l’associazione di volontariato e attivismo no profit Costa Nostra.

Quando nasce Costa Nostra?

Ancor prima di domandarci quando nasce questa associazione, dovremmo forse provare a capirne il perché. Costa Nostra è figlia di una presa di coscienza, della consapevolezza che abitiamo un pianeta che trattiamo da ospiti e non da padroni di casa. Nata ufficialmente nel 2011, l’idea è stata anzitempo concepita durante l’organizzazione di un falò sul litorale curinghese in una calda giornata d’estate.

costa nostra - dibattito su cultura e ambiente in spiaggia

Uno scatto della festa della cultura e dell’ambiente al tramonto

É proprio su quella spiaggia che un gruppo di ragazzi per lo più universitari – dovendosi barcamenare tra bottiglie di plastica, vetri rotti e siringhe usate – ha deciso di delimitarne una porzione. E, muniti di secchi e rastrelli, l’hanno ripulita. É così che nasce Costa Nostra. Nasce quando, nei giorni successivi al falò, l’intera popolazione ha deciso di occupare solo quella fetta di spiaggia pulita. Spiaggia con la quale gli abitanti di Curinga hanno conservato un legame profondo e ancestrale. Una connessione che dura da secoli ormai. Fin da quando i curinghesi, in estate, solevano scendere dal paese alla marina per costruire “le baracche“.

costa nostra - vegetazione della costa tirrenica

La meravigliosa flora mediterranea della costa tirrenica

Si trattava di costruzioni fatte di legno e canne che abitavano per tutto il periodo estivo e dove, anche se solo per pochi mesi, si annullavano tutte le differenze sociali e si diventava un’unica, grande, famiglia.
É proprio questo abissale sodalizio che lega i curinghesi al proprio territorio, che ha spinto “i ragazzi del falò” a rimboccarsi le maniche. L’intento era quello di rendere la costa – e di riflesso anche il borgo soprastante – un buon posto in cui vivere e nel quale ritornare per scommettere sul proprio futuro.

La nave di Costa Nostra finalmente salpa

Il lungo viaggio di Costa Nostra parte da una raccolta fotografica. Un insieme di scatti che ritraggono non solo la Marina di Curinga – il tratto di spiaggia che, insieme a quella di Pizzo e di Lamezia Terme, rientra per quasi tutta la sua estensione nei siti di interesse comunitarioDune dell’Angitola” – ma anche altre zone confinanti, tutte deturpate, tutte colme di rifiuti e materiali tossici.

costa nostra - gruppo di giovani musicisti suona alla festa della cultura e dell'ambiente

Una band di piccoli musicisti si esibisce durante la festa della cultura e dell’ambiente

La sequenza di scatti è, poi, confluita in un video amatoriale, proiettato durante una serata dedicata al ricordo delle tradizioni raccontate attraverso una commedia in vernacolo. Quella sera la piazza di Curinga si è gremita di cittadini consapevoli, si è profuso un senso di responsabilità verso i luoghi che si abitano senza precedenti. E una volta messa in moto, la macchina di Costa Nostra non si è più fermata. Da lì a poco, la fiducia mostrata verso l’associazione dai curinghesi e da tutti coloro che avevano a cuore questi temi, è stata ripagata con altri eventi organizzati da questi ragazzi giovani, solerti e instancabili.

Il “Senso dei luoghi” e la pulizia volontaria della spiaggia

Prima è stato il turno de “Il senso dei luoghi“, un festival che è stato occasione per riscoprire il senso di appartenenza a una terra magnifica, a volte amara e non sempre generosa, ma colma di storia e ricchezze, prime fra tutti, le persone che la abitano.  Anche in quell’occasione, Costa Nostra, non ha dimenticato il suo obiettivo primigenio: preservare e tutelare una terra che non è in grado di farlo da sola.

costa nostra - raccolta volontaria dei rifiuti in spiaggia

Uno scatto che ritrae adulti e bambini durante una giornata di pulizia volontaria della spiaggia

Tra una zeppola e un bicchiere di vino, infatti, si è discusso di eutrofizzazione, di inquinamento acquatico e ambientale e di un pianeta che presenta un bollettino medico allarmante. Costa Nostra, poi, insieme a chi come loro crede che un cambiamento sia possibile, si è rimboccata le maniche e ha dato vita alla prima “pulizia volontaria della spiaggia”. Una giornata durante la quale adulti, giovani e bambini con guanti e buona volontà, hanno dato il loro contributo per rendere il mondo un posto migliore.

Un dialogo costruttivo con le istituzioni

Una delle qualità che ha reso grande Costa Nostra è stata quella di non essersi mai dimostrata un’associazione autoreferenziale e fortificata nelle quattro mura di casa propria. Costa Nostra è uscita fuori, ha dialogato con le istituzioni e ha partecipato in maniera diretta e apartitica alle scelte amministrative dei rappresentanti politici.

costa nostra - carro allegorico realizzato con materiale riciclato

Uno scatto di Marina, la balena che ha sfilato al Carnevale di Acconia, realizzata interamente con materiali di riciclo

L’associazione partecipa al Comitato Ambientale Calabrese ed è parte del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica. Collabora, poi, con associazioni ambientaliste internazionali come il WWF e organizzazioni locali e nazionali ed è, per sua natura e inclinazione, parte di una rete mondiale di attivismo civile. Parallelamente alle azioni svolte nel proprio comune, Costa Nostra ha richiamato all’attenzione pubblica anche gli scempi ambientali perpetrati nell’area lametina dell’ex-Sir. Area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale che, negli anni, ha visto la costruzione paradossale di una zona industriale e la scellerata trasformazione dell’area naturale in una “discarica a cielo aperto”.

Tra vecchi e nuovi obiettivi

Da quel falò, che rappresenta simbolicamente l’inizio di questo lungo, a volte faticoso, ma gratificante percorso, Costa Nostra ne ha fatta di strada. Quei ragazzi sono un po’ cresciuti, ma i sogni, le speranze e la perseveranza sono rimasti intatti.

costa nostra - bicchieri in terracotta utilizzati durante il festival il senso dei luoghi

Bicchieri realizzati in terracotta utilizzati per bere il vino durante il festival “Il senso dei luoghi”

Oltre ai numerosi eventi culturali – durante i quali alle tradizioni e alla difesa ambientale viene sempre riservato un posto d’onore – e alla pulizia delle spiagge, l’associazione ha organizzato e preso parte a numerosi progetti, laboratori, dibattiti e manifestazioni locali e nazionali.
Anche l’obiettivo di Costa Nostra, nel tempo, è rimasto inalterato. L’associazione, fin dalla sua costituzione, tenta – e quando trova buoni uditori ci riesce bene – di infondere maggiore coscienza e giudizio nei cittadini rispetto ai temi ambientali ed ecologici. La sensibilizzazione della cittadinanza al rispetto del mondo che abita, rappresenta da sempre uno dei loro più grandi traguardi da raggiungere. E se agli eventi da loro organizzati, partecipano numerosi soprattutto i bambini, ai quali affidiamo le sorti del futuro, forse possono già ritenersi parecchio soddisfatti.

Martina Falvo

Autore: Martina Falvo

Laureata in scienze delle politiche e dei servizi sociali, aspetto ancora di capire se quella fatta sia stata la scelta giusta. Nel frattempo, mi divido tra mille interessi e passioni, tra cui anche la scrittura. Divoratrice seriale di libri e cinefila vorace, amo osservare il mondo con le cuffie nelle orecchie. Credo che la curiosità sia il vero, grande motore della vita e con essa lo stupore per le nuove scoperte. Il mio sogno nel cassetto? Riuscire, un giorno, a fare un viaggio on the road a bordo di un pulmino Volkswagen.

Costa Nostra, una bella storia di tutela dell’ambiente ultima modifica: 2019-03-29T10:57:12+02:00 da Martina Falvo

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