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Bambini, genitori e lockdown: nuove abitudini di vita

Bambini Genitori

Bambini e quarantena da lockdown. Sicuramente per i bimbi più grandi questo periodo di clausura forzata può essere superata senza tanti intoppi, tra didattica a distanza e attività domestiche da gestire in piena autonomia. Per i più piccoli e per i loro genitori ‘quarantena’ significa reinventare le proprie attitudini, dare gas alla creatività e spendere più tempo insieme.

Bambini e lockdown: nuove regole di vita

Non vi sono dubbi in merito al fatto che una ritrovata unità familiare e un ritorno ai giochi semplici siano dei fattori positivi per la maturazione affettiva e creativa dei bimbi. Ciò per quanto riguarda le fasce d’età solitamente frequentanti l’asilo nido, la scuola dell’infanzia e quella primaria.

Bambini Mascherine

Tuttavia le difficoltà non sono poche, soprattutto se si considera che buona parte dei genitori è sì, presente in casa, ma chiaramente impegnata con lo smart working. Inoltre non tutte le famiglie hanno la fortuna di avere ampie terrazze o giardini, pertanto la quarantena per quei piccoli rischia spesso di trasformarsi in un’incomprensibile prigionia. Come uscirne?

Mamma e papà spiegano il Coronavirus ai loro bambini

Il primo passo è quello imprescindibile del dialogo. Anche se sono piccoli, i bambini capiscono che qualcosa è cambiato nelle loro abitudini quotidiane. Da circa un mese non vedono più i compagni dell’asilo né le maestre, non escono, in alcuni casi non vedono i nonni, gli zii o i cuginetti. Ogni giorno si svegliano ed è tutto come il precedente: la loro casa, i loro genitori e, se sono fortunati, i loro fratelli. Ci sono gli stessi giochi, gli stessi programmi alla tv, gli stessi stimoli. Perché?

Bambini Casa

Ecco, sarà necessario spiegare loro il motivo di quel radicale mutamento. L’Unicef propone una guida in otto punti, adattabile all’età dei nostri bambini. In generale il dialogo è il cardine di queste regole, intorno ad esso ruota la consapevolezza: si dovranno accogliere le paure dei bambini, senza minimizzarle. E poi ci si concentra su fattori come la tranquillità, la chiarezza, la cura e l’attenzione. Su questi elementi, i genitori potranno costruire un ambiente protetto e sereno nel quale i piccoli avranno modo di esprimersi.

Mantenere le abitudini precedenti alla quarantena

Tuttavia, non tutti i genitori possono dedicare in maniera completa il proprio tempo ai figli in quarantena, perché devono lavorare in smart working quindi molte ore della giornata, sebbene trascorse sotto lo stesso tetto, sono separate dal resto della famiglia. I questi casi, proprio perché i bambini sono abitudinari, è consigliabile innanzitutto non modificare gli orari precedenti alla quarantena. In sostanza, ci si sveglia come se si dovesse andare all’asilo o a scuola, si fa colazione allo stesso modo e ci si veste di conseguenza.

Bambini Prima Colazione

La giornata può essere divisa in due blocchi, più o meno come capita all’asilo o a scuola. Si programmano delle attività per il mattino (es. disegni, lavori in pasa di sale, che può essere conservata, o altre attività manuali) e delle attività per il pomeriggio. Le attività possono essere simili o uguali, anche all’asilo o a scuola succede così, ma la cosa più importante è cercare, nei limiti del possibile, di non relegare alla tv il compito di intrattenere i bambini. Dopo una prima fase di difficoltà, ai bambini verrà naturale riadattarsi. Infatti, se opportunamente guidati, avranno l’impressione di imitare i genitori impegnati col lavoro.

Creatività e fantasia per vincere la noia

La noia è il nemico principale delle famiglie in quarantena con figli piccoli. Come arginare il pericolo? Non c’è un metodo scientifico inopinabile, purtroppo. Si procede per tentativi, tenendo presente che ciò che va bene in un caso potrebbe non funzionare nell’altro. Eppure in qualche modo si dovrà andare avanti. I più piccoli sono i più soggetti perché la loro vita pre-quarantena era costantemente stimolata sia all’asilo che a scuola.

Colori

La riduzione del carico di stimoli derivanti sia dalle attività che dai rapporti interpersonali ha generato, in maniera inevitabile, un appiattimento dell’interesse. L’argine a tale situazione è la creatività, senza esagerazioni ed entro le possibilità di ciascuno. È qui che entrano in scena colori, fogli (anche riciclati, tutto ciò che si ha in casa va bene, i bambini non sono schizzinosi). E, ancora, formine, terra e vasi (se avete la fortuna di avere un giardino) e pasta di sale.

 Disegno

Le idee possono essere molteplici, i tutorial nel web spuntano come funghi e, se si ha il tempo, molti di questi sono davvero utili. Dunque, le parole d’ordine per i genitori in quarantena con figli piccoli sono: tenacia e intraprendenza. Anche se si ha l’impressione di avere un tabula rasa in testa, le idee spuntano fuori e alla fine di questo mesto periodo, tra una tempera e un acquerello, anche voi avrete vinto la noia e la paura. 

Bambini, genitori e lockdown: nuove abitudini di vita ultima modifica: 2020-04-13T08:19:46+02:00 da Daniela Lucia
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